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Dada cube
Sviluppo di un ambiente che interpreti la ricerca del movimento artistico "Dada"

Dada cube

  • Politecnico di Milano
  • Facoltà del Design, Laurea in Design degli interni
  • Corso: Design e arti contemporanee A.A. 2009/2010
  • Docenti: L. Guerrini
Introduzione

Lo spazio allestito ha come obbiettivo quello di far vivere all'utente che lo visita, un'esperienza in chiaro stile Dada. Il percorso che l'utente sarà invitato a svolgere si compone di elementi che richiamano i principali valori che hanno contraddistinto il movimento Dada.

Concept di progetto

L'ambiente è suddiviso in tre aree, due delle quali sono corridoi. Le diverse aree saranno quindi schermate dalle pareti divisorie di modo che all'utente risulti di maggior impatto ogni nuovo spazio.

L'osservatore entrando troverà sul lato destro del primo corridoio, cinque spioncini disposti in fila che cattureranno la sua attenzione. La curiosità di guardarci dentro risulterà quasi erotica. Quello che si vedrà attraverso essi sarà un assaggio dell'ambiente successivo.

Lo spazio successivo è praticamente un cimitero di opere d'arte del passato firmate dai grandi artisti che hanno segnato la storia dell'arte, come Botticelli, Manet, Hayez, Munch. Le opere d'arte rappresentano idealmente delle lapidi in quanto per gli artisti dada l'arte in sé è fallita, negata, condannata... è morta. Queste opere disposte casualmente sembrano dover ostacolare il passaggio vincolato dell'utente, il quale verrà colto da stupore vedendo infondo alla stanza la Gioconda rimaneggiata da Duchamp (L.H.O.O.Q), bruciare tra le fiamme; il tutto a significare che la Gioconda ormai sepolta, viene, inoltre, dissacrata dall'artista dada. Il fuoco che illumina il fondo della stanza, metterà letteralmente in ombra le famose opere che lo precedono.

Nell'ultima area, la mente dell'utente verrà riportata al primo corridoio in quanto gli spioncini vengono semplicemente sostituiti con delle serrature, per cui l'osservatore viene spontaneamente spinto a guardare di nuovo attraverso esse. La delusione e lo sconforto di non poter vedere niente gli faranno concludere il percorso con una sorta di amaro in bocca, spegnendo quella curiosità che aveva reso eccitante l'inizio dell'esperienza. Le dimensioni delle serrature disposte lungo il corridoio aumentano pian piano a simboleggiare l'evoluzione del movimento Dada nel Surrealismo. L'uscita avverrà attraversando la fessura dell'ultima serratura di proporzioni, appunto, surreali.


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